Mai lasciare le medicine in giro

Comics, fumetto, comicstrip, funny, medicine

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“Als ich ein kleiner Junge war” di Erich Kästner

Als ich ein kleiner Junge warTitolo: Als ich ein kleiner Junge war
Autore: Erich Kästner
Casa editrice: dtv
Anno: 2003
Lingua: Tedesco

#librinonancoratradotti

Leggere Als ich ein kleiner Junge war di nonno Kästner è un po’ come sedersi davanti al camino e ascoltare il nostro caro scrittore che racconta a ruota libera dei suoi mille parenti e di quando era un ragazzino. È un libro ancora inedito in Italia e mi è stato regalato un anno fa dai miei colleghi del centro culturale in cui lavoravo. Protagonista di questo romanzo non è solo la giovinezza del giovane Erich ma anche e soprattutto la Sassonia: tra queste pagine vivono i paesaggi di una Dresda ancora bucolica e integra, dove si mangiano piatti che oggi non esistono più e dove, nonostante la durezza del lavoro quotidiano, era ancora possibile essere bambini e sognare. Continua a leggere ““Als ich ein kleiner Junge war” di Erich Kästner”

“Il neuromante” di W. Gibson

copertina gibson

Titolo: Il neuromante
Titolo originale: The Neuromancer
Anno di pubblicazione originale: 1984
Pagine: 271
Traduttori: G. Cossato e S. Sandrelli
Casa editrice: Mondadori

 

 

 

Il neuromante di William Gibson è considerato il più rappresentativo romanzo del Cyberpunk. Quest’ultimo è considerato, in breve, un movimento o sub genere della fantascienza che si applica a ogni opera culturale o artistica che abbia a che fare con i computer, gli hacker o il rapporto tra il corpo umano e la tecnologia.

La trama

Il libro è ambientato in un mondo altamente distopico e tecnologico dominato dalle global corporation. Il protagonista è un hacker o, come viene chiamato nel libro, un cyber cowboy: un giorno ha deciso di rubare dalla sua azienda e, come punizione, gli è stato tolto l’accesso al cyberspazio. Il cyberspazio o la matrice (questo romanzo è stato infatti una delle fonti di ispirazione per il film Matrix) è un’allucinazione consensuale, una rappresentazione virtuale dei dati, diversa dalla concezione che abbiamo oggi di internet perché è più profondo: i segnali sono mandati direttamente al cervello, bypassando gli occhi. Continua a leggere ““Il neuromante” di W. Gibson”

“Cyberfilosofia” di Jean Baudrillard

N I G R I C A N T E

Apparentemente innocuo, composto da 45 pagine, “Cyberfilosofia” è una pubblicazione postuma (ed. Mimesis, collana Minima Volti – 2010) del filosofo “patafisicoJean Baudrillard (1929-2007), interessante, in alcuni punti volutamente ermetica e assiomatica, ricca di nuovi punti di vista stimolanti. Divisa in quattro capitoletti, l’argomentazione di Baudrillard ha il raro dono di utilizzare alcuni elementi tipici dell’immaginario fantascientifico per affrontare temi filosofici riguardanti la vita dell’uomo del terzo millennio: il simulacro e il suo sorpasso reso possibile dal vasto universo della simulazione e dell’iperrealtà; la differenza tra automa e robot (nel secondo capitolo intitolato “L’automa e il robot”); l’esegesi di “Crash” (titolo del romanzo di Ballard e del film diretto da David Cronenberg) nel terzo capitolo intitolato appunto “Crash” in cui Baudrillard, grazie alla sua speciale lente d’ingrandimento iperrealista, evidenzia la commistione esistente tra corpo organico e macchina, tra sessualità e tecnologia, la coincidenza tra l’automobile…

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Che cosa significa leggere oggi “I versi satanici” di Salman Rushdie

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Titolo: I versi satanici
Autore: Salman Rushdie
Titolo originale: The Satanic Verses
Anno di pubblicazione: 1988
Traduttore: Ettore Capriolo
Editore: Mondadori

 

Sono passati quasi trent’anni dalla pubblicazione de “I versi satanici” di Salman Rushdie, il controverso romanzo che ha valso la fatwa all’autore e che non ha risparmiato nemmeno le persone in qualche modo vicine al romanzo: il traduttore giapponese Hitoshi Igarashi è stato, infatti, ucciso in un ascensore all’università di Tsukuba, mentre quello italiano, Ettore Capriolo, è stato pugnalato nella sua casa a Milano. Dopo i fatti di Charlie Hebdo mi sono spesso perso a pensare a cosa significhi la libertà di parola al giorno d’oggi e l’ancora in corso scontro tra culture diverse. Trovato per pochi spiccioli a Torino, in una delle mie librerie preferite, ma ancora prima dell’attentato al giornale satirico, ho deciso un mese fa di prendere in mano quest’opera e leggerla, e ho cercato di capire. Continua a leggere “Che cosa significa leggere oggi “I versi satanici” di Salman Rushdie”

Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day3 o Le stagiste

Dal salone del libro di Torino
Diario di bordo

#day3 o le stagiste. Domenica 21 maggio
8:45 Suona la sveglia
9:20 Mi alzo
(Annotazione N. 1 Comunque la sveglia l’ho sentita, faccio le cose con calma)
10:10 Esco dall’appartamento saltellando come uno stambecco (si veda il rapporto che ho avuto con la camera Air bnb qui e qui)
10:30 Entro al salone.
10:45 “Salve, stiamo cercando X responsabile di Y, non c’è?”
“No guardi, io sono la stagista, non so aiutarla.”
11:00 “Salve, sto cercando Y del dipartimento X, dove lo possiamo cercare?”
“Aspetti un attimo”
11:05 “No guardi, noi questo non l’abbiamo mai visto, siamo solo le stagiste”
11:40 “Scusi, chi è il responsabile per le questioni X qui?”
“Guardi, io sono solo la stagista”
11:41 Penso che la nostra sia l’epoca degli stagisti, e che tra qualche anno ci sarà anche un musical con Sarah Michelle Gellar, dove gli stagisti ammazzano altri stagisti perché in realtà alcuni di loro sono vampiri.
12:00 Girovago tra gli stand Continua a leggere “Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day3 o Le stagiste”

Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day2 o LA FILA

Dal Salone del libro di Torino
Diario di bordo

#day2 Sabato 20 maggio o La Fila
8:30 Mi alzo dal letto, in realtà già sveglio da quando è sorto il sole
(Dettaglio N. 1 La stanza non ha serrande, non ha tende, niente di niente. Si vedano le reticenze nella puntata precedente)
9:30 Scoprire che qualcosa di buono questo appartamento ce l’ha: essere dietro al libraccio.
10:00 Acquisto al libraccio di:

La malora, Fenoglio, Günter Grass, Anni di cane, salone del libro

10:10 Colazione con amica per caso in quel di Torino.
11:00 Arrivo a Lingotto e inizio della Fila.
(Congettura N.1 La Fila, che va serpeggiante su e giù, a destra e a manca e che sembra alla cazzo di cane, in realtà, se la si guarda dall’alto, si può leggere SALTO30)
11:45 Finalmente entrato.
11:47 Ricevuto dallo stand della stampa l’immancabile Tuttolibri.

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13:15 Continuano gli acquisti: 1984 di Orwell in lingua originale. Continua a leggere “Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day2 o LA FILA”

Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day1

Dal Salone del libro di Torino
Diario di bordo

#day1 Venerdì 19 maggio
5.20 Sveglia presto: per arrivare alla stazione di Napoli ho bisogno circa di un’ora e mezza di tempo.
(Annotazione N. 1: No, non abito in provincia, il trasporto pubblico è solo organizzato molto, molto male)
7:20 Partenza per Torino.
7:21 – 12:00 Coma profondo in treno, people come and go
13:28 Arrivo a Torino Continua a leggere “Salone del Libro 2017 – Diario di Bordo #day1”

“Manga: 60 anni di fumetto giapponese” di Paul Gravett

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Titolo: Manga: 60 anni di fumetto giapponese
Autore: Paul Gravett
Prima edizione: 2006
Casa editrice: Logos
Traduttore: Cinzia Negherbon, Céline Pozzi
Pagine: 176

(Le immagini sono tratte dall’edizione tedesca)

Manga: 60 anni di fumetto giapponese di Paul Gravett è innanzitutto un bel libro: bello, perché ha un grande formato (124×128 cm), che mette in primo piano una delle caratteristiche principali del media fumetto, ossia la centralità del disegno e dell’immagine. In questo libro vedrete pannelli grandi quanto la pagina stessa, quasi mini-poster dedicati a pilastri come Lone Wolf and Cub o Capitan Harlock. Ma andiamo con ordine.

Pau Gravett è uno dei maggiori critici del fumetto, e nel corso della sua carriera ha affrontato tutti gli aspetti riguardante la nona arte. In questo saggio di sole 176 pagine (datato 2006 ma ancora valido) ripercorre la storia del fumetto giapponese dagli albori fino ai giorni nostri. Il volume si apre con un grafico riportante cronologicamente le pietre miliari del manga. Continua a leggere ““Manga: 60 anni di fumetto giapponese” di Paul Gravett”