24 ore ad Amburgo

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Guten Tag! Oggi vi racconto delle mie 24 ore ad Amburgo. La mia ragazza (tour operator nel tempo libero) aveva scoperto che un volo Catania-Amburgo+pernottamento per due+treno veloce per Lipsia sarebbe costato meno che un volo diretto Catania-Lipsia (che poi il diretto non esiste ma vabbè, grazie di tutto aeroporto di Lipsia). Con questa scusa abbiamo deciso di trascorrere un giorno ad Amburgo, la cosiddetta “La Venezia del Nord”. Malgrado la pioggia perenne che ci ha accompagnato per tutto il soggiorno, la città mi è molto piaciuta, dandomi l’impressione di un’enorme giungla urbana fluttuante sull’acqua.

Abbiamo cominciato a visitare la città di sera e la prima cosa che abbiamo visto è stata la Speicherstadt, un complesso di magazzini (il più grande al mondo) che è diventato patrimonio dell’UNESCO nel 2015. Guardare quell’oceano di mattoni galleggianti sull’acqua è stato una sorta di viaggio nel tempo, molto affascinante.

La mattina successiva abbiamo visto il centro e la bella Jungfernstieg (lett. la salita delle zitelle). Se siete amanti dei libri come me, giù nella fermata della metropolitana c’è un negozio di libri usati dove potete comprare classici per 0,50 centesimi.Io ho comprato Der geteilte Himmel (il cielo diviso) di Christa Wolf e una versione con testo a fronte del Tonio Kröger di Thomas Mann per 3 €.

Volevamo visitare la Kunsthalle ma la parte principale era chiusa per il rinnovo (fino ad Aprile 2016, la nostra visita risale a febbraio). Alla fine, vista l’incessante pioggia, abbiamo preso uno di quei bus-city tour: lo so, è la cosa più turistica che si possa fare in una città sconosciuta ma la pioggia era troppo unfreundlich per vagare per la città a piedi. Così, di fronte al finestrino del bus, abbiamo visto la città scorrere davanti a noi.

Devo tornare ad Amburgo (magari con il bel tempo): voglio passeggiare per il porto e sentire quelle storie mai raccontate; voglio vedere il protagonista di America di Kafka imbarcarsi per la nave per New York; voglio sedermi su una panchina e fissare il fiume (e sì, ovviamente oltre la parte idilliaca andrò a visitare questo museo).

Dettagli del viaggio:
Colonna sonora: Isolation Berlin, Körper-EP
Libro: Autostop con Buddha, Will Ferguson

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