Tradurre Mister Miracle di Tom King

Vi propongo qui di seguito un piccolo articolo comparso sia sul catalogo Mega sia sul sito della RW edizioni dove parlo della mia esperienza di traduzione di Mister Miracle di Tom King.

Buona lettura!


Un paio di mesi fa mi è stata assegnata la traduzione di MISTER MIRACLE, l’opera prestigiosa di Tom King e Mitch Gerads, che rielabora l’omonima serie degli anni Settanta di Jack Kirby. L’originale vede come protagonista Scott Free, artista della fuga, alle prese con il terribile inferno di Apokolips; la rivisitazione di King riprende fedelmente il personaggio ma lo inserisce, allo stesso tempo, in una nuova dimensione.

Tradurre il MISTER MIRACLE di Tom King ha significato innanzitutto svolgere un lavoro di ricerca, in quanto vengono ripresi e tirati in ballo una marea di personaggi e situazioni provenienti dalla saga del QUARTO MONDO di Jack Kirby e di cui MISTER MIRACLE fa parte. Fondamentale, dunque, prima di cominciare la stesura, è stata la lettura approfondita dei quattro volumoni del QUARTO MONDO (editi dalla RW Edizioni e di cui è stato ristampato il primo di recente) che non mi hanno mai abbandonato durante il lavoro. Infatti, oltre a dover tenere in considerazione la già esistente traduzione italiana di luoghi-personaggi-cose (Granny Goodness, per esempio, rimane nonnina cara), ho dovuto spesso consultare la serie originale di Kirby perché ogni numero di MISTER MIRACLE inizia e finisce con un gioco testuale di “autocitazione” in cui si riportano delle frasi per intero tratte dalla vecchia serie. Anche in questo caso, ho dovuto mantenere la preesistente traduzione della serie originale.

Ultimo compito a casa da fare prima di buttare giù la prima bozza è stato leggere il testo per intero, tutto, dall’inizio alla fine, e cercare di capire come tradurre quella frase ossessiva e onnipresente che tinge di nero, pagina dopo pagina, sempre più vignette: Darkseid is. Che fare? Come comportarsi? In primis, sono andato alla ricerca di precedenti, questa volta anche all’infuori del QUARTO MONDO di Kirby, e mi sono imbattuto nello story arc LA PIETRA DELLE ERE di Morrison, in cui alla domanda: “Chi è ora e per sempre il vostro nuovo Dio?” Darkseid stesso risponde “Darkseid è.” È questo, allora? La risposta a una domanda retorica? Oppure la risposta a una domanda di fondo, ancora non del tutto rivelata? Oppure, come tutto il resto del fumetto, si tratta di un altro palese richiamo alla religione? Alla fine, consultandomi sia con l’editor che con la redazione, ho scelto la soluzione che sembra la più semplice e immediata: ‘Darkseid è’. Leggendo CRISI FINALE (ancora una volta mi è venuto in soccorso il buon Morrison), ho notato molte similitudini nel modo in cui ci si rivolgeva a Darkseid: “tutto è uno in Darkseid”; “Darkseid è ordine, Darkseid è pace”; “Io sono Darkseid, tutti siamo Darkseid”.

Darkseid is, Mister Miracle, Tom King

Diventa chiaro, quindi, che quel Darkseid is è un ammiccamento a tutto ciò, a quel tipo di divinità totalizzante che domina quella realtà. La scelta di ‘Darkseid è’, nella sua semplicità, richiama fortemente quel tono religioso che compare non solo in MISTER MIRACLE ma anche in altre opere che riguardano Darkseid. Ho ritenuto necessaria questa chiarificazione perché tradurre un’espressione così centrale e fondamentale per il testo, ma senza contestualizzarla, non avrebbe reso giustizia alla sua complessità.

Dopo aver messo in chiaro queste questioni ho cercato di rendere in italiano la freschezza e la dinamicità dei dialoghi di King. La difficoltà principale, al di là di quanto esposto sopra, è stata sicuramente la resa dei diversi registri. Mister Miracle ha tantissimi personaggi, e ognuno di essi parla in maniera diversa: Funky Flashman ha un linguaggio volutamente esagerato che ricalca il più becero dei presentatori televisivi; Orion si esprime in una lingua sontuosa e molto formale; Big Barda non le manda a dire e spesso sbotta di brutto; Oberon parla in un inglese molto gergale e così via. In generale, oltre al singolo idioletto, il testo presenta un inglese abbastanza informale, e anche in ciò si cela un’altra trappola: Scott, infatti, discute di argomenti come la filosofia cartesiana, la prova dell’esistenza di Dio, la ricerca del proprio io, quindi di temi di un certo spessore, come se stesse raccontando l’ultimo film visto ieri sera. Si rischiava di alzare troppo il registro quando, in realtà, si sta parlando in un inglese di tutti i giorni.

Mister Miracle, Tom King

Questa è solo una delle tante e piccole insidie nascoste tra le righe del testo. Spero anch’io, come Scott, di esser sfuggito alle diverse trappole linguistiche, non dimenticando mai che là fuori, da qualche parte… Darkseid è.

Qui il link originale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...