Introduzione al fumetto giapponese: elementi di storia, traduzione, adattamento e organizzazione redazionale

Consiglio sull’argomento la lettura di “Manga: 60 anni di fumetto giapponese” di Paul Gravett!

Scuola di traduzione per il fumetto e l'editoria

Il programma delle giornate della Scuola prosegue con la lezione del 14 marzo, tenuta da Andrea Baricordi (Kappa Edizioni, Star Comics).

In Giappone la lettura è un’attività molto diffusa tra la popolazione e l’editoria, compresa quella a fumetti, rappresenta un punto cardine per l’economia del paese, con tirature altissime, oltre a essere stata – storicamente – una forma di collegamento tra parti diverse del paese e della popolazione.

Prima della Seconda Guerra Mondiale il fumetto in Giappone si componeva di vignette satiriche o umoristiche e di qualche raro caso di propaganda bellica, dove tutto si risolveva al massimo in poche pagine.

La svolta del fumetto giapponese moderno è arrivata nell’immediato dopoguerra con Osamu Tezuka, considerato capostipite del manga e delle animazioni giapponesi, che ha conferito le caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono gran parte di queste produzioni.

Con Shin Takarajima, inizialmente pubblicato a puntate su una rivista per…

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Tradurre Art Spiegelman

Scuola di traduzione per il fumetto e l'editoria

La lezione del 18 aprile, tenuta da Cristina Previtali (traduttrice italiana delle principali opere di Art Spiegelman) ha aperto gli incontri dedicati alla traduzione di grandi autori del fumetto.

L’opera più famosa di Art Spiegelman è il capolavoro in due parti, premio Pulitzer nel 1992, Maus: A Survivor’s Tale, un romanzo a fumetti che narra le vicende di Vladek Spiegelman, padre di Art, ebreo sopravvissuto alla tragedia dell’olocausto.

La storia si muove su più livelli in costante spostamento tra la Polonia, dove Vladek racconta di come lui e la moglie riuscirono a sopravvivere alla strage nazista, e Rego Park, in Usa, dove Art fa visita al padre, con la sua tormentata esistenza, e lo sottopone ad una serie di interviste.

Maus nasce per trasmettere la memoria di questo tragico evento storico vissuto dai genitori di Spiegelman, ma anche come tentativo di recuperare il difficile rapporto…

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Tradurre e tradire “V for Vendetta” di Alan Moore

Scuola di traduzione per il fumetto e l'editoria

Nella giornata del 09 maggio, Leonardo Rizzi (traduttore e autore) ha presentato la sua esperienza di traduzione di “V for Vendetta” di Alan Moore, oltre a proporre criteri generali di ragionamento utili per la traduzione.

Tradurreconsiste nel trasferire un concetto da un sistema linguistico ad un altro ed è un procedimento che può diventare impossibile se le coordinate concettuali esistono nel codice di partenza ma non in quello di arrivo.

Nel fumetto in particolare è necessario tener conto della componente visiva, che spesso interagisce con i giochi di parole e le ambiguità testuali presenti.

Il traduttore compie continuamente delle scelte, mentre cerca di rendere un testoe una buona soluzione consiste nel determinare la dominante,ossia “la componente sulla quale si focalizza l’opera d’arte”, citando Jakobson.

Mantenendo la dominante si mantiene l’aspetto fondamentale dell’opera, perdendo a volte però altre sfumature, in una sorta di compromesso.

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