Baal, Brecht

Baal di Bertolt Brecht

Berolt Brecht Baal

Titolo: Baal
Autore: Bertolt Brecht
Edizione letta: 1998
Casa editrice: Suhrkamp
Pagine:232
Lingua: Tedesco

 

 

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di un’opera teatrale che ho visto allo Schauspielhaus di Lipsia, ossia Baal di Bertolt Brecht.

Baal è il primo lavoro di Brecht, inscenato per la prima volta proprio a Lipsia nel 1918 nell’Altes Theater, andato distrutto durante la seconda guerra mondiale. L’opera è stata proibita dopo la prima perché considerata troppo “anarchica”. Brecht voleva scrivere un’antitesi all’opera del futuro poeta laureato del nazismo Hans Johst Der Einsame. Ein Menschenuntergang (1917), in cui veniva drammatizzata la vita di Christian Dietrich Grabbe. Per il suo protagonista, Brecht ha scelto la figura del poeta francese François Villon come fonte d’ispirazione.

Dal dio Baal al poeta

Ci sono diverse versioni del testo (nello specifico tre) e prima di andarlo a vedere a teatro, da bravo scolaretto, ho letto la seconda Fassung (versione) del 1922, in modo da andarci linguisticamente preparato. E dunque, di cosa parla questo Baal? È difficile da riassumere, dato che la trama non è molto consistente. Si apre con un coro in cui il protagonista viene presentato quasi come una divinità. Infatti, il nome Baal significa “Signore” o “Padrone” e nella Bibbia viene usato come sinonimo per divinità pagana. Il grandioso Baal, cui nudità è coperta solo dal cielo, piega il mondo (a cui ci si riferisce con weib, donna) al proprio volere. Baal è un poeta di talento. Durante la prima scena riceve tantissimi complimenti sulle sue poesie ma la cosa non sembra interessargli. Come vedremo, il suo interesse principale è costituito dalle Frauen, le numerose donne che seduce durante tutta l’opera, compresa la fidanzata del suo amico Johann. Queste figure femminili sono irrimediabilmente attratte da lui, anche se coscienti del fatto di essere meramente usate. Ad un certo punto dell’opera, senza un particolare approfondimento, il personaggio Eckart diventerà il suo migliore amico: alcune messe in scene hanno molto enfatizzato questa amicizia, facendo sottintendere che oltre all’amicizia ci sia in realtà altro. Il dramma si conclude con Baal che uccide il suo migliore amico e nell’ultimissima scena troviamo lui in una capanna, non chiaro se anche lui stia per morire oppure no. Continua a leggere “Baal di Bertolt Brecht”