Risveglio di Primavera di Frank Wedekind

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Titolo: Frühlings Erwachen
Autore: Frank Wedekind
Casa editrice: Hamburger Lesehefte Verlag
Lingua: Tedesco
Pagine: 77

Oggi vorrei brevemente parlarvi di un’opera teatrale tedesca intitolata Risveglio di Primavera (Frühlings Erwachen) di Frank Wedekind.

È un’opera molto famosa per il suo tema, che ovviamente è il sesso. Come il titolo suggerisce, si tratta del risveglio dei primi impulsi sessuali durante l’adolescenza. Parlare così apertamente di un tale tema nel 1891 ha causato la censura del dramma. Basti pensare che l’ha finito di scrivere nel 1891 e non è stato possibile portarlo sul palcoscenico fino al 1906 (in quanto prima della premiere era considerata come “pura pornografia”). Oggi appartiene ai classici della letteratura tedesca e viene letto e studiato in scuole e università.

Non è che mi daresti un colpetto?

Il dramma narra dei tumulti di un gruppo di adolescenti, in particolare protagonisti sono Wendla, Melchior e Moritz. La prima scena si apre con un litigio tra Wendla e sua madre sulla lunghezza della gonna che la madre le ha regalato per il compleanno. La scena si conclude con Wendle che condivide con la madre i pensieri di morte che a volte ha avuto. Dopo incontriamo Moritz e Melchior, che si raccontano i rispettivi sogni erotici. La scena successiva vede un gruppo di ragazze, una delle quali confessa di venire picchiata dal padre (e a quanto si intuisce anche violentata). Alla fine del primo atto, Melchior e Wendla si incontrano casualmente in un bosco e lei, che in vita sua non è mai stata picchiata, chiede a Melchior di farlo. Il sipario si chiude con Melchior che la prende a pugni e scappa. Continua a leggere “Risveglio di Primavera di Frank Wedekind”

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Baal, Brecht

Baal di Bertolt Brecht

Berolt Brecht Baal

Titolo: Baal
Autore: Bertolt Brecht
Edizione letta: 1998
Casa editrice: Suhrkamp
Pagine:232
Lingua: Tedesco

 

 

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di un’opera teatrale che ho visto allo Schauspielhaus di Lipsia, ossia Baal di Bertolt Brecht.

Baal è il primo lavoro di Brecht, inscenato per la prima volta proprio a Lipsia nel 1918 nell’Altes Theater, andato distrutto durante la seconda guerra mondiale. L’opera è stata proibita dopo la prima perché considerata troppo “anarchica”. Brecht voleva scrivere un’antitesi all’opera del futuro poeta laureato del nazismo Hans Johst Der Einsame. Ein Menschenuntergang (1917), in cui veniva drammatizzata la vita di Christian Dietrich Grabbe. Per il suo protagonista, Brecht ha scelto la figura del poeta francese François Villon come fonte d’ispirazione.

Dal dio Baal al poeta

Ci sono diverse versioni del testo (nello specifico tre) e prima di andarlo a vedere a teatro, da bravo scolaretto, ho letto la seconda Fassung (versione) del 1922, in modo da andarci linguisticamente preparato. E dunque, di cosa parla questo Baal? È difficile da riassumere, dato che la trama non è molto consistente. Si apre con un coro in cui il protagonista viene presentato quasi come una divinità. Infatti, il nome Baal significa “Signore” o “Padrone” e nella Bibbia viene usato come sinonimo per divinità pagana. Il grandioso Baal, cui nudità è coperta solo dal cielo, piega il mondo (a cui ci si riferisce con weib, donna) al proprio volere. Baal è un poeta di talento. Durante la prima scena riceve tantissimi complimenti sulle sue poesie ma la cosa non sembra interessargli. Come vedremo, il suo interesse principale è costituito dalle Frauen, le numerose donne che seduce durante tutta l’opera, compresa la fidanzata del suo amico Johann. Queste figure femminili sono irrimediabilmente attratte da lui, anche se coscienti del fatto di essere meramente usate. Ad un certo punto dell’opera, senza un particolare approfondimento, il personaggio Eckart diventerà il suo migliore amico: alcune messe in scene hanno molto enfatizzato questa amicizia, facendo sottintendere che oltre all’amicizia ci sia in realtà altro. Il dramma si conclude con Baal che uccide il suo migliore amico e nell’ultimissima scena troviamo lui in una capanna, non chiaro se anche lui stia per morire oppure no. Continua a leggere “Baal di Bertolt Brecht”